Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”







Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..





“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “





Pino Ciampolillo

sabato 28 ottobre 2017

IL PRIMA E IL DOPO IL DURANTE  ALONGI VINCENZO MARIANNE CATRINE  MILICCIA VINCENZO  DIA 6 GIUGNO 2015 PELOSO VIRGA RAPPA ING ROCCO

IL PRIMA E IL DOPO IL DURANTE  ALONGI VINCENZO MARIANNE CATRINE  MILICCIA VINCENZO  DIA 6 GIUGNO 2015 PELOSO VIRGA MARIOLINA 1951 2008  RAPPA ING ROCCO PUCCIO ROSARIA  1 MAGGIO 1921 ORDINANZA REQUISIZIONE LOCULO 22 2 MAGGIO 2013 IMPRESA FERRANTE GIACOMINO ORDINANZA VICESINDACO MANNINO ANGELO AFFIDAMENTO DIRETTO ORDINANZA 104 23 SETTEMBRE 2015 7 SETTEMBRE 2017 INTEGRAZIONE QUERELA AI CARABINIERI TRIBOTO STEFANO FERRANTE GIACOMINO DECRETO DI SCIOGLIMENTO COMUNE DI GIARDINELLO 
MARIANNA CATRINE 08 08 1866  06 03 1923  A SEGUIRE  ALONGI VINCENZO  1920 A SEGUIRE MILICCIA VINCENZO 30 08 2003  SUCCESSIVAMENTE NEL 2015   IN ASSENZA DI LICENZA EDILIZIA CON UNA COMUNICAZIONE D.I.A  AL POSTO DI ALONGI LA CAPPELLA DI VIRGA MARIOLINA PELOSO ALBERTO  LATERALI A PALAZZOTTO 2017 10 LUGLIO  MARIANNA CATRINE 08 08 1866  06 03 1923  A SEGUIRE  ALONGI VINCENZO  1920 A SEGUIRE MILICCIA VINCENZO 30 08 2003   
1999 13 GIUGNO STEFANO BOLOGNA SINDACO ASSESSORE RAPPA INGEGNERE ROCCO Ministero dell'Interno Archivio Storico delle Elezioni   Comunali del 13 Giugno 1999


1999 23 GIUGNO BOLOGNA SINDACO CONSIGLIO LA TORRE DETERMINA SINDACALE 100 NOMINA GIUNTA AIELLO PAOLO PORTOBELLO RAPPA INGEGNERE ROCCO RUBINO ANTONINO


1999 26 OTTOBRE BOLOGNA SINDACO CONSIGLIO LA TORRE DETERMINA SINDACALE 141 PRESA ATTO DIMISSIONI RAPPA INGEGNERE ROCCO

1999 3 NOVEMBRE PROT 13267 PRESA D'ATTO DIMISSIONI DA ASSESSORE INGEGNERE ROCCO RAPPA 

2007 30 SETTEMBRE AL CENTRO (VASO CON FIORI ROSSI E UNA CROCE IN MARMO) LA SALMA DI ALONGI VINCENZO 1920  TUMULATA  MARIANNE CATRINE  06 03 1923  E MILICCIA VINCENZO  30 08 2003  NEL GIUGNO 2015  IN ASSENZA DI LICENZA EDILIZIA CON UNA D.I.A. VIENE COSTRUITA LA CAPPELLA PER LA TUMULAZIONE DI  VIRGA MARIOLINA MOGLIE DI PELOSO ALBERTO CONSIGLIERE COMUNALE DELL'AMMINISTRAZIONE PORTOBELLO SCIOLTO PER INFILTRAZIONE MAFIOSE NEL 2012  LA CAPPELLA E' STATA COSTRUITA DALL'IMPRESA FERRANTE GIACOMINO  PASSAGGIO DELL'AQUILA ISOLA DELLE FEMMINE IL PROGETTO REDATTO DALL'ING RAPPA ROCCO EX ASSESSORE DELLA GIUNTA BOLOGNA NEL 1995 RIELETTO NEL 1999 NEL GIUGNO 99 IL SINDACO BOLOGNA LO NOMINA ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI NELL'OTTOBRE 99 COSTRETTO A DIMETTERSI  IN QUANTO PARENTE DEL BOSS MAFIOSO PIETRO BRUNO (OPERAZIONE SAN LORENZA 1 E SUCCESSIVAMENTE ADDIO PIZZO 5 


2015  6 GIUGNO COSTRUITA LA CAPPELLA DI  VIRGA MARIOLINA DECEDUTA NEL 2008  SI PERDE TRACCIA  DELLA TUMULAZIONE DI ALONGI VINCENZO SULLA SINISTRA DELLA CAPPELLA E' POSIZIONATA LA TUMULAZIONE DI MARIANNA CATRINE 08 08 1866  06 03 1923 A DESTRA DELLA CAPPELLA DI VIRGA E' POSIZIONATA LA TUMULAZIONE DI MILICCIA  VIMNCENZO









IL 22 GIUGNO 1993  era solo "centyravanti di sfondamento" "SALVATORE" EBBE A DICHIARARE:


"Le accuse della minoranza  sono talmente false, prive di qualsiasi fondamento e agitate puntualmente e sistematicamente per gettare il massimo discredito sul buon mome di Isola e degli aministratori, con la produzione di lettere e documenti già dal primo giorno dopo le elezioni....."

IL SALTO DI QUALITA' AD UN MESE PRECISO DA SUMMENZIONATE DICHIARAZIONI IL 22 LUGLIO 1993 DA  "centravanti di sfondamento" a  SINDACO CON  Alessandro Giucastro, Giovanni Impastato, Giuseppe mannino, Cosimo Pagano, ORAZIO PUCCIO, Egidio Ferrara.



 



2017 5 OTTOBRE CONSIGLIO COMUNALE IL SINDACO STEFANO BOLOGNA METTE SOTTO ACCUSA CINQUE SEI FANNULLONI SCANSAFATICHE CHE NON LAVORANO CHE NON FANNO NIENTE TUTTO IL GIORNO, SCANSAFATICHE CHE NON AMANO IL PAESE NON AMANO LA FAMIGLIA NON AMANO I BAMBINI E QUINDI NON AMANO SE STESSI.

SONO SCANSAFATICHE CHE CON I LORO ESPOSTI QUERELE DENUNCE PROTESTE ACCESSO AGLI ATTI, BLOCCANO L'ATTIVITA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE CREANDO LE CONDIZIONI PER FAR ARRIVARE UNA COMMISSIONE DI ACCESSO E COME GIÀ RECENTEMENTE VISSUTO DALLA NOSTRA COMUNITÀ FAR INTERVENIRE IL GOVERNO CON UN DECRETO DI SCIOGLIMENTO.

E' UNA GRANDE IMPRESA PER IL CITTADINO CHE PARTECIPA ALLE SEDUTE CONSIGLIARI DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE, CAPIRE CIÒ CHE CONSIGLIERI SINDACO ASSESSORI PRESIDENTI CONSIGLIERI....... 

DICONO
NON SONO RARE LE VOLTE IN CUI I CITTADINI PRESENTI ALLE SEDUTE SI CHIEDONO:

MA COSA HA DETTO IL CONSIGLIERE FORSE ERA IL SINDACO , MA NO FORSE HA PARLATO L'ASSESSORE O IL PRESIDENTE?

MA INSOMMA CHI CAZZO HA PARLATO?

ALLA FINE IL CITTADINO PRESENTE ALLA SEDUTA ARRIVA ALLA DETERMINAZIONE CHE.NON POTEVA CERTO DISTINGUERE CHI PARLAVA , PARLAVANO TUTTI ANZI URLAVANO TUTTI E CONTEMPORANEAMENTE CIÒ HA IMPEDITO DI SENTIRE E DI CAPIRE ALCUNCHÉ

NEI CONSIGLI COMUNALI DI ISOLA DELLE FEMMINE QUESTI COMPORTAMENTI SON DIVENTATI Kultura

SI È ORMAI CONSOLIDATA L'ABITUDINE DI PARLARSI ADDOSSO, NON SOLO A QUESTA "INSANA" ABITUDINE SI AGGIUNGE IL TONO DELLA VOCE CHE DEFINIRE ALTO E' POCO MEGLIO DIRE CHE SI PARLANO ADDOSSO URLANDO.

COME NELL'ANALISI DI UNA PARTITA DI CALCIO ABBIAMO PROVATO A PERCENTUALIZZARE L'ANDAMENTO DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, METTENDO A RAFFRONTO I MOMENTI DI CAOS RISPETTO AI RARI MOMENTI DI CALMA E PACIFICA DISCUSSIONE CHE RISULTA ESSERE PER IL 60% CIRCA IN FAVORE DEL CAOS, DELLE URLA DEI SCHIAMAZZI, CAOS CHE PORTA ALLA INTERRUZIONI DELLE SEDUTE.

VI STARETE CHIEDENDO CHI LA FA DA PADRONE NELLE URLA?

NON POTEVA CHE ESSERE lui. 

LA PROVA? 

UDITE UDITE UDITE DAL VIVO....

n.b. IL PLAUSO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE VA CERTAMENTE A TUTTI QUEI CONSIGLIERI CHE DURANTE TUTTE LE SEDUTE DI CONSIGLIO IN MANIERA TACITURNA E SILENZIOSA NON HAN PROFERITO PAROLA






ALONGI, BOLOGNA, CIMITERO, DOSSIER, GIAMBRUNO, IMPRESA FERRANTE, LE JENE, LI MUTI, MANNINO, MINAFRA, PACI ROCCO, Peloso, PUCCIO ROSARIA, RAPPA ING ROCCO, REQUISIZIONE LOCULI, RINO CASCIO, TRIBOTO, VENTIMIGLIA,


IL PRIMA E IL DOPO IL DURANTE  ALONGI VINCENZO MARIANNE CATRINE  MILICCIA VINCENZO  DIA 6 GIUGNO 2015 PELOSO VIRGA RAPPA ING ROCCO



domenica 22 ottobre 2017

Diritto alla Informazione: 2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI RA...

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI  RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI   LIBERI  VENDUTI  PER


2017 5 OTTOBRE CONSIGLIO COMUNALE IL SINDACO STEFANO BOLOGNA METTE SOTTO ACCUSA CINQUE SEI FANNULLONI SCANSAFATICHE CHE NON LAVORANO CHE NON FANNO NIENTE TUTTO IL GIORNO, SCANSAFATICHE CHE NON AMANO IL PAESE NON AMANO LA FAMIGLIA NON AMANO I BAMBINI E QUINDI NON AMANO SE STESSI.
SONO SCANSAFATICHE CHE CON I LORO ESPOSTI QUERELE DENUNCE PROTESTE ACCESSO AGLI ATTI, BLOCCANO L'ATTIVITA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE CREANDO LE CONDIZIONI PER FAR ARRIVARE UNA COMMISSIONE DI ACCESSO E COME GIÀ RECENTEMENTE VISSUTO DALLA NOSTRA COMUNITÀ FAR INTERVENIRE IL GOVERNO CON UN DECRETO DI SCIOGLIMENTO.
E' UNA GRANDE IMPRESA PER IL CITTADINO CHE PARTECIPA ALLE SEDUTE CONSIGLIARI DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE, CAPIRE CIÒ CHE CONSIGLIERI SINDACO ASSESSORI PRESIDENTI CONSIGLIERI....... DICONO
NON SONO RARE LE VOLTE IN CUI I CITTADINI PRESENTI ALLE SEDUTE SI CHIEDONO:
MA COSA HA DETTO IL CONSIGLIERE FORSE ERA IL SINDACO , MA NO FORSE HA PARLATO L'ASSESSORE O IL PRESIDENTE?
MA INSOMMA CHI CAZZO HA PARLATO?
ALLA FINE IL CITTADINO PRESENTE ALLA SEDUTA ARRIVA ALLA DETERMINAZIONE CHE.NON POTEVA CERTO DISTINGUERE CHI PARLAVA , PARLAVANO TUTTI ANZI URLAVANO TUTTI E CONTEMPORANEAMENTE CIÒ HA IMPEDITO DI SENTIRE E DI CAPIRE ALCUNCHÉ
NEI CONSIGLI COMUNALI DI ISOLA DELLE FEMMINE QUESTI COMPORTAMENTI SON DIVENTATI Kultura
SI È ORMAI CONSOLIDATA L'ABITUDINE DI PARLARSI ADDOSSO, NON SOLO A QUESTA "INSANA" ABITUDINE SI AGGIUNGE IL TONO DELLA VOCE CHE DEFINIRE ALTO E' POCO MEGLIO DIRE CHE SI PARLANO ADDOSSO URLANDO.
COME NELL'ANALISI DI UNA PARTITA DI CALCIO ABBIAMO PROVATO A PERCENTUALIZZARE L'ANDAMENTO DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, METTENDO A RAFFRONTO I MOMENTI DI CAOS RISPETTO AI RARI MOMENTI DI CALMA E PACIFICA DISCUSSIONE CHE RISULTA ESSERE PER IL 60% CIRCA IN FAVORE DEL CAOS, DELLE URLA DEI SCHIAMAZZI, CAOS CHE PORTA ALLA INTERRUZIONI DELLE SEDUTE.
VI STARETE CHIEDENDO CHI LA FA DA PADRONE NELLE URLA?
NON POTEVA CHE ESSERE lui.

LA PROVA?

UDITE UDITE UDITE DAL VIVO....
n.b. IL PLAUSO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE VA CERTAMENTE A TUTTI QUEI CONSIGLIERI CHE DURANTE TUTTE LE SEDUTE DI CONSIGLIO IN MANIERA TACITURNA E SILENZIOSA NON HAN PROFERITO PAROLA

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI LIBERI VENDUTI PER

AIELLO BEATRICE, AIELLO MARIA, ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, FAVALORO GIUSEPPE, Ferrante, GIAMBRUNO, LE JENE, MANNINO, MINAFRA, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, RINO CASCIO, TRIBOTO, VENTIMIGLIA LUCIA,

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI LIBERI VENDUTI PER

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI  RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI   LIBERI  VENDUTI  PER


2017 5 OTTOBRE CONSIGLIO COMUNALE IL SINDACO STEFANO BOLOGNA METTE SOTTO ACCUSA CINQUE SEI FANNULLONI SCANSAFATICHE CHE NON LAVORANO CHE NON FANNO NIENTE TUTTO IL GIORNO, SCANSAFATICHE CHE NON AMANO IL PAESE NON AMANO LA FAMIGLIA NON AMANO I BAMBINI E QUINDI NON AMANO SE STESSI.
SONO SCANSAFATICHE CHE CON I LORO ESPOSTI QUERELE DENUNCE PROTESTE ACCESSO AGLI ATTI, BLOCCANO L'ATTIVITA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE CREANDO LE CONDIZIONI PER FAR ARRIVARE UNA COMMISSIONE DI ACCESSO E COME GIÀ RECENTEMENTE VISSUTO DALLA NOSTRA COMUNITÀ FAR INTERVENIRE IL GOVERNO CON UN DECRETO DI SCIOGLIMENTO.
E' UNA GRANDE IMPRESA PER IL CITTADINO CHE PARTECIPA ALLE SEDUTE CONSIGLIARI DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE, CAPIRE CIÒ CHE CONSIGLIERI SINDACO ASSESSORI PRESIDENTI CONSIGLIERI....... DICONO
NON SONO RARE LE VOLTE IN CUI I CITTADINI PRESENTI ALLE SEDUTE SI CHIEDONO:
MA COSA HA DETTO IL CONSIGLIERE FORSE ERA IL SINDACO , MA NO FORSE HA PARLATO L'ASSESSORE O IL PRESIDENTE?
MA INSOMMA CHI CAZZO HA PARLATO?
ALLA FINE IL CITTADINO PRESENTE ALLA SEDUTA ARRIVA ALLA DETERMINAZIONE CHE.NON POTEVA CERTO DISTINGUERE CHI PARLAVA , PARLAVANO TUTTI ANZI URLAVANO TUTTI E CONTEMPORANEAMENTE CIÒ HA IMPEDITO DI SENTIRE E DI CAPIRE ALCUNCHÉ
NEI CONSIGLI COMUNALI DI ISOLA DELLE FEMMINE QUESTI COMPORTAMENTI SON DIVENTATI Kultura
SI È ORMAI CONSOLIDATA L'ABITUDINE DI PARLARSI ADDOSSO, NON SOLO A QUESTA "INSANA" ABITUDINE SI AGGIUNGE IL TONO DELLA VOCE CHE DEFINIRE ALTO E' POCO MEGLIO DIRE CHE SI PARLANO ADDOSSO URLANDO.
COME NELL'ANALISI DI UNA PARTITA DI CALCIO ABBIAMO PROVATO A PERCENTUALIZZARE L'ANDAMENTO DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, METTENDO A RAFFRONTO I MOMENTI DI CAOS RISPETTO AI RARI MOMENTI DI CALMA E PACIFICA DISCUSSIONE CHE RISULTA ESSERE PER IL 60% CIRCA IN FAVORE DEL CAOS, DELLE URLA DEI SCHIAMAZZI, CAOS CHE PORTA ALLA INTERRUZIONI DELLE SEDUTE.
VI STARETE CHIEDENDO CHI LA FA DA PADRONE NELLE URLA?
NON POTEVA CHE ESSERE lui.
LA PROVA?
UDITE UDITE UDITE DAL VIVO....
n.b. IL PLAUSO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE VA CERTAMENTE A TUTTI QUEI CONSIGLIERI CHE DURANTE TUTTE LE SEDUTE DI CONSIGLIO IN MANIERA TACITURNA E SILENZIOSA NON HAN PROFERITO PAROLA

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI LIBERI VENDUTI PER AIELLO BEATRICE, AIELLO MARIA, ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, FAVALORO GIUSEPPE, Ferrante, GIAMBRUNO, LE JENE, MANNINO, MINAFRA, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, RINO CASCIO, TRIBOTO, VENTIMIGLIA LUCIA,

giovedì 19 ottobre 2017

Rifiutiamo i Rifiuti: 2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI IS...

2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI  ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA


2010 15 APRILE ARCHIVIAZIONE FERNANDO SESTITO GIUDICE PROCEDIMENTO CONTRO RISO GIOVANNA MOGLIE DI BILLECI ORAZIO ABUSIVISMO AL CIMITERO


2010  13 GENNAIO MERCOLEDI ORE 11 15 CIMITERO CHIUSO 1° VERBALE INTIMA DAVI ROSARIA 4 MAGGIO 60  FIGLIA DI RISO GIOVANNA  MOGLIE BILLECI ORAZIO SEQUESTRO  CAPPELLA GENITILIZIA
2010  13 GENNAIO MERCOLEDI  CIMITERO CHIUSO 2°  VERBALE FIRMATO A CASA  RISO GIOVANNA 9 8 1926  INVALIDA SEQUESTRO CAPPELLA GENITILIZIA  SUOCERA  BILLECI ORAZIO DAVI ROSARIA
Riceviamo e pubblichiamo:

DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 



2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA


ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, CIMITERO, DAVI ROSARIA, GIAMBRUNO, LE JENE, LI MUTI, MANNINO, MINAFRA, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, REQUISIZIONE LOCULI, RINO CASCIO, RISO GIOVANNA, TRIBOTO, VENTIMIGLIA,

SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA

SINDACO  DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA 
  


Riceviamo e pubblichiamo:
DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 


https://drive.google.com/file/d/0B5sK2PuWwE5ibzBLdHB5a2VXa1U/view?usp=sharing




ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, CIMITERO, ORCHIDEA,, GIAMBRUNO, LI MUTI, LE JENE, MANNINO, MINAFRA, RINO CASCIO, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, REQUISIZIONE LOCULI, DOSSIER , TRIBOTO, VENTIMIGLIA
SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA

domenica 1 ottobre 2017

Isola delle Femmine Città della Donna: Addio a Gianna Franco, anima del teatro torinese

Addio a Gianna Franco, anima del teatro torinese

E' stata fondatrice del Gran Serraglio, sua la prima idea dello Juvarra




Instancabile organizzatrice, capace di raccogliere attorno alle sue idee persone altrettanto appassionate, "donna di teatro" prima di tutto ma anche curiosa di temi apparentemente lontani come la scienza, la psicologia, la medicina alternativa: è morta oggi Gianna Franco, una delle anime dell'ex Teatro Juvarra.





Gianna Franco, nata a Torino nel 1951, laureata in psicologia, ha fondato nel 1971, con Mariano Meli, Richi Ferrero e gli attori della compagnia sperimentale Zoo di Michelangelo Pistoletto, il Gran Serraglio, una delle compagnie storiche del teatro di ricerca italiano.  Nel 1985, assieme a Ferrero, divenuto nel frattempo suo marito, fonda "Il Magnifico Atelier”, gigantesca struttura industriale dove si allestiscono le installazioni di teatro urbano, si progettano e si costruiscono le scenografie per realtà esterne, come il Teatro Regio di Torino e il Museo della Scala di Milano.













Da  lei viene la spinta a occupare gli spazi del teatro Artigianelli, proprietà dei padri Giuseppini, e farne la casa del Teatro Juvarra e del Café Procope, di cui affidò la direzione a Sergio Martin, divenuto poi suo compagno di vita e da cui ha avuto un figlio.













Quando lo Juvarra fu chiuso, Gianna Franco non si diede per vinta e immaginò una nuova casa del teatro al Rettilario, nell'ex zoo di Torino: un progetto purtroppo mai andato in porto.

















http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/09/30/news/addio_a_gianna_franco_anima_del_teatro_torinese-176965393/












Rassegna stampa su Giovanni Rissone



da La Repubblica del 08-03-1990



Prende il via allo Juvarra la rassegna "Follia a teatro"



Spunta dietro al sipario la passione della mente



Si comincia stasera con "La doppia vita di Anna O." Il contributo negato dell'assessorato alla Sanità




Il progetto "Follia a teatro" prende il via questa sera al teatro Juvarra con La doppia vita di Anna 0. della cooperativa Tne di Bologna, spettacolo scritto e diretto da Luigi Gozzi e ispirato a un caso psicanalitico irrisolto. La proposta viene dalla compagnia Granserraglio, e nasce da un'idea della sua presidente, Gianna Franco, grande appassionata delle tematiche psicanalitiche e dei nessi che legano il teatro con quelle che Freud definiva "le passioni della mente".
Le tecniche di concentrazione, di immedesimazione e di finzione che si esprimono nei seminari teatrali attoriali, si legge nella presentazione del progetto, sono oggi utilizzate sia in psichiatria che in psicanalisi poiché consentono risultati terapeutici di grande interesse nel percorso di riappropriazione dell'io disturbato. E non è un caso che il maggior esponente della psicanalisi italiana, Cesare Musatti, abbia scritto per il teatro tre lavori ispirati a problematiche psicanalitiche. Una conferma di come il fatto teatrale possa riprodurre nel rapporto attore-spettatore condizioni simili ai meccanismi che regolano il rapporto tra analista e paziente. "Follia a teatro" si presenta in forma ridotta rispetto alle ambizioni iniziali. Infatti è venuto a mancare, a poche settimane dall'inizio, un concreto contributo economico da parte dell'Assessorato per la Sanità della Regione Piemonte. Questo spiega l'assenza del gruppo Stalker, che da molti anni agisce all'interno degli ex Ospedali Psichiatrici di Collegno e di Grugliasco, una vera autorità in materia dei rapporti tra teatro e malattia mentale, tra "diversi" e "normali". Mancherà anche Michele di Mauro, che insieme al regista milanese Roberto Petrolini avrebbe dovuto coordinare un seminario della durata di alcuni mesi da cui sarebbe poi nato uno spettacolo. Resta immutata tuttavia la struttura portante del progetto: tre spettacoli e altrettanti dibattiti ai quali parteciperanno numerosi esponenti delle varie tendenze e scuole che compongono il variegato mondo della psicanalisi, della psichiatria e della psicoterapia.
Dopo La doppia vita di Anna 0., in scena fino all'11, sarà riproposto Ella di Herbert Achternbush, produzione '89 del Granserraglio per la regia di Richi Ferrero. E infine, solo per un giorno, il 27 marzo, sarà presentato Nemico mio -anagramma di manicomio- di e con Dario D'Ambrosi. Autore e attore molto stimato e rappresentato negli Stati Uniti, fondatore del "Teatro Patologico", D'Ambrosi sostiene che esistono strettissime parentele fra il malato di mente e l'attore, affetti entrambi da un'identica schizofrenia che confonde il piano di realtà e irrealtà, costringendo gli uni e gli altri a identità irreali e immaginarie. Tra i partecipanti ai dibattiti che seguiranno ogni prima, Nico Casagrande, uno dei sei componenti del gruppo di Basaglia; Pier Maria Furlan, che rappresenta invece la psichiatria tradizionale; Giovanni Rissone, vice-presidente di "Psichiatria democratica"; Roberto Beneduce, esponente della scuola napoletana; Paolo Henry ed Eugenio Calvi, presidente dell'albo degli psicologi recentemente fondato in Italia.
Claudia Apostolo








Quando il palcoscenico diventa un laboratorio

La doppia vita di Anna 0.Ella e l'uomo di Nemico mio che saluta tutti prima di una sua impossibile e onirica gita al mare, saranno l'occasione di un incontro-dibattito che si svolgerà al termine di ogni debutto delle tre piéces.
"Sul palcoscenico - spiega Gianna Franco, presidente del Granserraglio - compariranno i protagonisti di quel teatro che è anche la follia: psicanalisti, psichiatri, psicologi per confrontarsi col pubblico. Il teatro è inteso come esempio, testimonianza, indispensabile laboratorio d'analisi e lente d'ingrandimento delle ragioni della follia".
"Mettiamo in scena l'affannoso e tragico regno del disagio mentale in un complesso disegno che va dagli aspetti di schizofrenia, alle varie forme di nevrosi ed isteria, alla terapia mancata".
"Crediamo quindi - aggiunge Gianna Franco - che il nostro lavoro teatrale possa essere messo a disposizione del pubblico e che, tramite la presenza di operatori specifici nel cameo delle malattie mentali, si possa condurre quel confronto che è contributo all'approfondimento del problema. Ciascuna rappresentazione, dunque, sarà argomento di studio sui differenti metodi terapeutici. Registi, attori, pubblico e "addetti ai lavori" saranno coinvolti in questo teatro-verità. Non per nulla il dibattiti hanno un unico tema: "Follia e verità"".
"Il fatto teatrale - prosegue Gianni Franco - riproduce nel rapporto attore-spettatore condizioni simili ai meccanismi tipici del rapporto analista-paziente".
Agli spettacoli che proseguiranno a sipario chiuso partecipano, fra gli altri, Nico Casagrande, Paolo Henry, Pier Maria Furlan, Giovanni Rissone, Roberto Beneduce, Antonio Avagnina, Giovanni Callegari, Eugenio Calvi, Giovanni Castaldi, Giancarlo Ricci, Valeria La Via e Riccardo Vasconi.
R. P.

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http://www.giovannirissone.it/manager-sanita-pubblica-emergenza-rassegna-stampa/giovanni-rissone-19900308LaRepubblica.htm











FRANCA GIANNA,GRANSERRAGLIO,RICHI FERRERO,MELI  MARIANO,GIANNI MILANO,TORINO,TEATRO,ANNA CUCULO,CLAUDIO BONDIOLI,GIAMPAOLO BODO,DARIO TUCCI,,EZIO VERNA,MAURIZIO CAVAGLIA ,JUVARRA