Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”







Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..





“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “





Pino Ciampolillo

lunedì 15 settembre 2014

Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: SGARLATA LASCIA: "NON C'È PIÙ FIDUCIA" GIÀ APERTI...


Lunedì 15 Settembre 2014 - 17:09

Una nota di poche righe per comunicare la decisione di rimettere il mandato evocando "la difficoltà, per ogni assessore che si riconosce nella proposta politica del Pd, di poter svolgere con serenità il suo lavoro". E già circola l'identikit del nuovo assessore


dimissioni, sgarlata, Politica
PALERMO - Dopo giorni di altissima tensione, Mariarita Sgarlata chiude il "caso" e rimette il mandato di assessore. "Recenti dichiarazioni di stampa da parte del Presidente Crocetta evidenziano che il rapporto di reciproca fiducia con il quale ho iniziato questa entusiasmante avventura si è incrinato", ha scritto in una nota dell'assessore regionale al Territorio e ambiente, al centro dell'ultimo caso che ha agitato le acque nel governo regionale, quello legato alla piscina della sua villa di Siracusa.

"La mia persona, la mia storia e le tante iniziative che ho portato avanti e concluso in questi mesi - dice la Sgarlata - parlano da sole. La crescente confusione del quadro politico, in particolare del rapporto tra il Governo regionale e il Partito democratico, comporta la difficoltà, per ogni assessore che si riconosce nella proposta politica del Pd, di poter svolgere con serenità il suo lavoro, essendo imbrigliato in meccanismi e strategie che non consentono alcuna continuità nell'azione politica e istituzionale".

Un riferimento chiaro all'altissima tensione tra governo e partito, che è arrivata al suo climax stamattina con l'intervista di Fausto Raciti, segretario regionale del Pd, che a Livesicilia ha detto che il partito toglieva il sostegno al governo regionale.

"Proprio perché consapevole di voler continuare il mio impegno all'interno del Partito democratico - aggiunge Sgarlata - ma, al tempo stesso, di voler porre un freno ad un clima di veleni che rischia di danneggiare il futuro del partito, credo sia giusto che io rimetta il mio mandato da assessore".

Crocetta, dopo avere inviato alla procura il dossier degli ispettori dei Beni culturali sulla piscina, aveva manifestato insofferenza nei confronti dell'assessore (difesa dalla collega Lucia Borsellino, che aveva preso le distanze dal metodo dei "processi di piazza", "anche se a usarlo è il presidente Crocetta"), e già ieri era apparso chiaro che la permanenza in giunta della Sgarlata fosse ormai un'ipotesi non più sul tavolo.La Sgarlata era dapprima entrata in giunta in quota Megafono al posto di Antonino Zichichi ai Beni culturali. Poi, nel rimpasto che aveva portato al Crocetta bis, era stata "adottata" dalla corrente renziana, passando al Territorio e Ambiente. Si chiude così una polemica al veleno tutta in salsa siracusana, che secondo alcune voci critiche avrebbe celato uno scontro che ruotava attorno alla sovrintendenza ai Beni culturali aretusea.

D'altro canto, non è un mistero che il nome della Sgarlata fosse da mesi in cima alla lista dei papabili in uscita per far spazio in un nuovo rimpasto. Crocetta ne avrebbe già fatto a meno, a quanto pare, quando diede vita al suo secondo governo. In quella circostanza il governatore avrebbe preferito tenere con sé Mariella Lo Bello, ma i renziani premettero per mantenere la siracusana Sgarlata per controbilanciare la presenza in giunta di Paolo Ezechia Reale, scelto da Lino Leanza, che era stato avversario alle ultime amministrative del sindaco renziano Giancarlo Garozzo.

Alla fine, dopo polemiche e veleni, insomma, capitolo chiuso e un posto in giunta liberato.Secondo rumours che circolano in queste ore nella maggioranza, il successore della Sgarlata potrebbe arrivare proprio dalla stessa area Renzi e dalla stessa provincia di Siracusa, per non rompere gli attuali equilibri in vista di ulteriori sviluppi.

L'identikit potrebbe essere quello di un tecnico, donna, vicina politicamente all'area del premier. Sempre che Crocetta non tenga, invece, nel congelatore la poltrona, per offrirla all'area Cuperlo, magari alla sua anima più "dialogante". In quel caso, la strada porterebbe dritta verso Catania e Angelo Villari.



Dubbi sulla piscina della Sgarlata  Crocetta
all'attacco, poi frena


Venerdì 12 Settembre
2014 - 10:26 




Livesicilia vi mostra in esclusiva la piscina diventata un caso (Foto Antonio Condorelli). Nella relazione che ha portato alla sostituzione del sovrintendente Basile, dubbi sull'autorizzazione alla costruzione di una piscina nella villa dell'assessore. Che commenta: "Metodo Boffo contro di me". E gli ambientalisti la difendono. Crocetta: "Ha sbagliato. Io mi sarei già dimesso". Ma poi frena:"Ho applicato il metodo garantista, non significa affatto che l'assessore sia colpevole"


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La piscina dell'assessore Sgarlata a Siracusa (Foto Antronio Condorelli)
SIRACUSA – Un'altra tegola sul governo Crocetta. Stavolta al centro della polemica l'assessore al territorio Mariarita Sgarlata. La notizia, già raccontata nei giorni scorsi dagli organi di informazione siracusani, riguarda una piscina prefabbricata che l'assessore ha realizzato in una sua villa a Siracusa. Secondo gli ispettori del dipartimento dei Beni culturali su quei lavori e quelle autorizzazioni ci sarebbero delle ombre. Che hanno portato alla sospensione del sovrintendente Beatrice Basile, sostituita nei giorni scorsi con Calogero Rizzuto. La novità, raccontata oggi dai quotidiani, sta nell'invio in procura (i pm avevano aperto un fascicolo per un esposto) di tutte le carte da parte del presidente della Regione Rosario Crocetta. Che a Repubblica dice: “E' ovvio che se i pm ravvisassero elementi per portare avanti un'inchiesta non potrei più esimermi dal rimuovere l'assessore. Ma io, fossi in lei, mi sarei già dimesso. Questo voglio che sia chiaro”. Poi, all'Ansa, aggiunge: "L'assessore ha peccato di leggerezza politica".



Il governatore spiega di avere ricevuto la relazione due settimane fa e di avere convocato la stessa sera l'assessore che all'epoca in cui si riferiscono i fatti aveva la delega ai Beni culturali. "Mi ha detto che secondo lei non ha commesso irregolarità - afferma Crocetta -. Ma io non potevo agire altrimenti, per rispetto del popolo siciliano. In 40 anni di attività politica non ho mai costruito piscine né ho mai abitato in ville stile liberty".

Parole che pare abbiano colto di sorpresa l'assessore, già responsabile dei Beni culturali, oggi al Territorio in quota Pd area Renzi. La Sgarlata si è già difesa dalle accuse in questi giorni, parlando di “metodo Boffo” ai suoi danni. “Nessun abuso è stato commesso”, ripete l'assessore, che parla di “castello maldestramente costruito su una piscina prefabbricata”. La relazione degli ispettori mette i riflettori su una “accelerazione ingiustificabile” nell'esame della pratica della Sgarlata e su una serie di altre presunte violazioni.

La relazione degli ispettori ha portato il dirigente Rino Giglione a sollevare la Basile, che già era apparsa la più in bilico tra tutti i sovrintendenti nominati dalla Sgarlata e “congelati” dall'assessorato ora guidato da Giusy Furnari. Che è espressione del Patto dei Moderati. Di cui fa parte Michele Cimino, il politico più vicino a Giglione. La sostituzione della Basile è stata oggetto di una guerra a Siracusa, con gli ambientalisti e altri esponenti politici che hanno fatto quadrato attorno alla sovrintendente, oggetto a loro dire di un attacco da parte dei cementificatori. Non solo, gli stessi ambientalisti avevano portato prima ancora gli atti in procura. “Le notizie calunniose relative alla costruzione di una piscina abusiva nella casa di mia proprietà – aveva scritto nei giorni scorsi la Sgarlata, inquadrando nel contesto di uno scontro tutto politico la vicenda della piscina - sono il frutto di un attacco di natura politica che inevitabilmente segna il momento finale di uno scontro che a Siracusa in questi anni ha visto protagonisti associazioni, cittadini a difesa della città e del suo inestimabile paesaggio da una parte e alcuni imprenditori, tesi a garantirsi porzioni di quel territorio per nuove edificazioni, dall’altra”.

Gli ambientalisti non ci stanno: "Il governatore Crocetta arriva tardi, le associazioni ambientaliste di Siracusa insieme ai Verdi e al "suo" Partito Democratico, hanno depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa per richiedere gli accertamenti necessari su una vicenda che ha il sapore di una resa dei conti solo politica", scrive il leader dei verdi di Siracusa, Giuseppe Patti.

"Nessun abuso è stato commesso, come è già stato accertato da un'ispezione del Corpo Forestale dello Stato, nella villa dell'assessore Sgarlata, solo un eccesso di zelo per alto senso del rispetto del paesaggio da parte dell'assessore, un'ingenuità da parte degli uffici, sono tutte opere edilizie non soggette ad alcuna autorizzazione, poichè temporanee ed amovibili in qualsiasi momento. Non si utilizzi il 'Metodo Boffo' per infangare un alto dirigente dell'amministrazione regionale, con ampi meriti a tutela e difesa del paesaggio e dell'ambiente", aggiunge l'esponente dei Verdi.

Ma Crocetta non difende il suo assessore: "Un amministratore deve mantenere sobrietà anche perché altrimenti sottopone ad attacchi e polemiche l'intero governo. L'assessore Sgarlata sa come la penso perché l'ho convocata formalmente dopo avere ricevuto il dossier sulle presunte irregolarità che avrebbe commesso nella costruzione di una piscina nella sua villa. Non le avevo detto che avrei mandato gli atti alla Procura di Palermo, ma lo faccio sempre in questi casi e un assessore non è diverso dagli altri",  dice all'Ansa il governatore.

"Ho ricevuto il dossier degli ispettori nella mia posta riservata e avrei potuto mantenere la segretezza - afferma Crocetta - ma per me il Palazzo deve essere trasparente, così ho trasmesso la documentazione ai magistrati per le loro valutazioni, spetta alla Procura stabilire se è stato commesso un reato. Sicuramente dal punto di vista politico l'assessore ha sbagliato e non penso come dice lei che sia vittima del 'metodo Boffo'". Il posto della Sgarlata è da tempo in bilico anche per ragioni politiche. Si è sempre fatto il suo nome nelle ipotesi di rimpasto come casella da liberare per l'ingresso di un altro esponente del Pd.

Aggiornamento 14:55"Sulla vicenda dell'assessore Sgarlata non permetterò strumentalizzazioni politiche, il governo ha le carte in regola". Così all'Ansa il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, torna sul caso dell'assessore Mariarita Sgarlata, al centro di una inchiesta della Procura di Siracusa che indaga sulla costruzione di una piscina nella villa dell'esponente di governo, quando la stessa aveva la delega ai Beni culturali, poi consegnata al governatore al momento del rimpasto, e ricevendo la delega all'Ambiente. La questione è finita anche in una relazione degli ispettori dei Beni culturali consegnata al governatore Crocetta che ha l'ha inviata alla Procura di Palermo. "Trasmettendo gli atti alla Procura - afferma Crocetta - mi sono limitato a fare il mio dovere, impedendo che chiunque potesse speculare su questa vicenda e garantendo in questo modo l'onorabilità del governo e dello stesso assessore". E aggiunge: "E' evidente che questo da parte mia non significa alcun giudizio di responsabilità, in presenza di una procedura complessa dal punto amministrativo e rispetto a presunte infrazioni la cui valutazione spetta ai tecnici".

"Nei confronti dell'assessore - precisa il presidente della Regione - ho applicato il metodo garantista che applico con tutti, e non significa affatto che l'assessore sia colpevole. Semplicemente, inviare gli atti ai magistrati contribuisce a fare un'operazione di verità". Dimissioni assessore? "Non c'è alcun problema politico, in assenza al momento di infrazioni".




Dubbi sulla piscina della Sgarlata Crocetta all'attacco, poi frena - Live Sicilia

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